DAVIDE BATTE GOLIA
Ecco un articolo apparso su "Il Tirreno" del 4 agosto 2015 che parla della Sama Distribuzione srl
Davide batte Golia, l’avvocato Foggia salva un’azienda.
La piccola Sama Distribuzione batte il colosso cinese della videosorveglianza Hikvision: grazie al legale pisano
PISA. Davide che sconfigge Golia. Ovvero, una piccola società della provincia di Pisa che riesce a vincere una battaglia legale contro una multinazionale cinese. Protagonisti di questa storia sono la Sama Distribuzione srl di Castelfranco di Sotto e la Hikvision, azienda numero uno al mondo nei sistemi di videosorveglianza, che dal 2012 ha aperto una filiale anche in Italia. A sfidare la multinazionale è stato l’avvocato pisano Alberto Foggia. Motivo del contendere, la vendita di telecamere per i sistemi di allarme (originali Hikvision) che la Sama comprava e compra tutt'ora nel mercato europeo per poi rivendere ai propri clienti.
«Tutto ovviamente nelle regole – spiega l’avvocato Foggia – con relative fatture e soprattutto senza nascondere marchio e provenienza. L’unica differenza il prezzo, che la Sama riesce ancora a mantenere più basso». Può darsi che proprio la questione del prezzo abbia spinto la multinazionale a presentare ad aprile 2014 al Tribunale di Milano un ricorso di urgenza per diffidare la Sama dal vendere i suoi prodotti. Ancora il legale: «Come prima difesa abbiamo eccepito l’incompetenza di Milano a favore di quella del Tribunale di Firenze. Il giudice milanese Fernando Ciampi, tra l’altro tragicamente ucciso nell’aprile scorso proprio all’interno del palazzo di giustizia, ha accolto tale eccezione costringendo così la Hikvision a rivolgersi appunto al tribunale fiorentino». Ma la vera battaglia doveva ancora iniziare, visto che la multinazionale non cambia strategia chiedendo il divieto di vendita dei propri prodotti compresa la pubblicazione sui principali quotidiani nazionali del provvedimento. «Davanti ai giudici di Firenze – fa presente l’avvocato Foggia – abbiamo esposto le nostre tesi. Le telecamere vendute erano (e sono) regolarmente acquistate da rivenditori autorizzati della multinazionale in Europa.
Ad un prezzo inferiore rispetto al mercato italiano, vero, ma questa è una strategia aziendale della mia cliente che non viola alcuna legge». Ma il giudice fiorentino in un primo momento accoglie in parte il ricorso della multinazionale con un provvedimento molto singolare. Il giudice infatti riconosce che la Sama Distribuzione ha fatto tutte le cose nelle regole e quindi può continuare a vendere quel prodotto. Ma ad una sola condizione: che pratichi gli stessi prezzi dei rivenditori ufficiali italiani del marchio Hikvision. «Una decisione – dichiara l’avvocato Foggia – che abbiamo subito impugnato, visto che, evidentemente, violava apertamente la libertà di concorrenza come riconosciuta dalla normativa nazionale, anche costituzionale, e da quella comunitaria».
E l’immediato reclamo del legale viene accolto, dando quindi ragione all’azienda di Castelfranco che risulta in regola per proseguire la vendita dei sistemi Hikvision. Come tesi difensiva il legale ha, tra le altre cose, portato l’esempio di alcuni prodotti come una scatoletta di tonno di una stessa marca che alcuni supermercati mettono sugli scaffali a prezzi diversi. Un modo per dimostrare che nessuno può imporre un prezzo ai concorrenti, considerando poi nel caso di Sama che il suo prezzo non era neanche da considerarsi “sottocosto” ma solo più conveniente.
Il Tribunale di Firenze ha poi, su eccezione dell’avvocato pisano, dichiarato inammissibile il controricorso presentato dalla Hikvision che aveva riproposto la medesima linea difensiva. Adesso, esaurita questa fase d’urgenza, la vicenda passerà ad altri giudici in un processo ordinario.